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L’Angolo della Lettura…

 

 

 

Ciò che non esiste nel Qui e nell’Ora

È una presenza del passato

O una paura del futuro.

Non è da nessuna parte…
Non esiste…

 

Ciò che è Qui, Ora, è.

Dove si trova la tua mente,

         Lì tu sei…

 

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Da…

 

Il Codice di Hamil

 

romanzo breve

(ã Copyright by Pilgrim Edizioni 2007. Tutti i diritti riservati.)

 

“Non puoi starmi sempre appresso in questo modo!” sbottò una profonda voce maschile.

Sì che posso: infatti, sto qui da anni” replicò squillante quella femminile.

Piantala Mims, non mi venire tra i piedi o finirò con lo schiacciarti!” si spazientì lui.

La voce gentile e sottile di Mims rise saporitamente: “Potrebbe essere il mio destino, Maximan.”

Il gigante si fermò nel buio.

Non dire queste sciocchezze, piccola pulce, tesoro della mia vita. E rispondimi! Con questo buio non posso vedere se sto per calpestarti!”

Sciocco che sei! Sono qui, sulla tua spalla.”

L’uomo era alto in maniera sproporzionata. I capelli neri, raccolti in una lunga treccia sulla schiena, le braccia possenti, la voce profonda. Due enormi occhi azzurri scrutarono prima a destra e poi a sinistra.

Eccoti qui, piccola mia.” I denti del gigante spendevano di una luce propria, come la sua anima.

Mims si alzò in piedi sulla spalla di Maximan. Spostò i lunghi e folti capelli rossi all’indietro, con fare provocante. S’avvicinò alla sua guancia e gli diede un bacio. Poi sedette di nuovo, le gambe della piccola donna penzoloni sulla clavicola del compagno.

Non è bello che tu non ti accorga di me” disse lei, imbronciata.

Mia piccola Mims, se non sento il tuo peso… non è colpa mia.”

Gli occhi verdi della giovane brillarono.

Spero di arrivare presto alla luce, ovunque essa si trovi. Non sopporto di non poterti vedere.” Maximan riprese il cammino.

Ad un certo punto il gigante si accorse che un uomo, di normali dimensioni, stava fermo a cavallo e cercava di distinguere nel buio la provenienza delle voci che aveva udito.

Chi va là?” tuonò Maximan.

Re Colin di Làvelin. Voi chi siete?”

Maximan guardò meglio e riconobbe le insegne reali sui drappeggi.

Maestà, perdonate, sono Maximan da Sumàr e questa è mia moglie Mims.”

Cosa fate in giro con questo buio? E’ pericoloso!”

Veniamo dalla Terra degli Zer, sire, e siamo diretti a sud, a casa” spiegò il gigante bruno.

Speriamo di arrivare almeno a Làvelin, maestà” proseguì Mims, alzandosi in piedi sulla spalla del consorte. “Ci fermeremo là fino a quando non tornerà la luce.”

Ottima idea, miei buoni amici” tagliò corto il sovrano.

Voi maestà, avete bisogno d’aiuto?” chiese Maximan. “Conoscendo la vostra fama, sire, sono certo che vi state adoperando per risolvere questa terribile faccenda” continuò.

Ti ringrazio, Maximan. Porta a Làvelin la tua giovane moglie. Quello che devo fare è mio destino che prosegua.”

Maestà, permettetemi di darvi un consiglio” iniziò Mims.

Perdonatela, maestà. Ma lei è la saggezza in persona: non può farci niente, così come io non posso controllare la mia forza” si scusò Maximan.

Avanti, piccola Mims, dimmi ciò che hai in mente” sorrise Re Colin. “Io faccio sempre tesoro di ogni insegnamento.”

E questo è molto saggio, maestà” esordì Mims. “Vedete, voi avete un alto concetto del destino. Tuttavia l’enorme mistero dell’umanità è la scoperta dell’immensa, e al con-tempo minima via di mezzo fra l’essere destinati, e l’esecuzione del libero arbitrio.”

Re Colin ascoltava attento, mentre il cavallo scalpitava.

Se tutti noi, o solo un uomo fosse destinato al male” riprese la piccola donna dai capelli rossi, “quale via d’uscita egli avrebbe? Quale possibilità di redenzione avrebbe l’umanità? E se potessimo scegliere ogni cosa, quale sarebbe il nostro fato?”

Maximan guardava l’esserino sulla sua spalla sinistra come un angelo, e sorrideva.

Ma il nostro destino” concluse Mims, “sta in fondo alla strada che scegliamo, non a quella che avremmo potuto prendere. E’ là che abbiamo appuntamento. Se seguiremo quella strada con fiducia, in essa è riposto il mistero dell’umanità.”

Re Colin sospirò e sorrise.

T’invidio, Maximan: puoi portarti appresso le due cose più importanti della vita di un uomo. Farò tesoro di queste parole, Mims. Vado per la mia strada, ora. Arrivederci a tempi migliori.”

Arrivederci maestà” s’inchinò Maximan, e per poco Mims non cadde giù.

Mims, dal canto suo, sorrise al re: sapeva che presto egli avrebbe trovato un’altra strada

 

 

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23 novembre 2007